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Sono razzista
Io sono razzista. Ecco, l'ho detto.
Prima mi vergognavo, ma adesso ho deciso di fare outing e di accettare la mia situazione.
Lo dico tutto d'un fiato. Sono fermamente convinto che su questo pianeta ci siano due razze inferiori alle altre: quelli che scrivono comenti nei blog e i toscani. In realtà ci sarebbero anche gli utenti Mac, ma quelli ho imparato a tollerarli.
Vorrei lasciar perdere la prima categoria perché tanto darà ampia dimostrazione delle proprie facoltà qui sotto. Mi occuperei invece della seconda, i toscani.
Non è che il toscano sia cattivo, è solo inutile. E' non è neanche necessario esserci nato in Toscana, ti basta attraversare gli appennini, anche solo in macchina. Abbassi il finestrino, respiri un po' d'aria e come per magia sei diventato inutile.
Forse in questi casi è meglio avvalersi di un esempio concreto per rendere più chiaro il pensiero. Ipotizziamo che in uno stato si debba eleggere una figura per ricoprire una carica totalmente inutile. Uno che non romperebbe le palle a nessuno neanche sotto tortura e che non sarebbe in grado di esprimere un'opinione chiara neanche sotto dettatura. Non c'è dubbio, serve un toscano.
Abbiamo appena simulato l'elezione di Ciampi.
Un uomo che l'ultima volta che si è visto le palle si è guardato allo specchio con aria interrogativa.
E' talmente sagace che dopo aver saputo che l'aeroporto di New York è intitolato a JFK, si è convinto che Ciampino sia stato chiamato così in suo onore.
Sprizza vitalità e vigore a tal punto che quando inquadrano lui la TV diventa in bianco e nero e l'audio in mono.
In parlamento si discute di voto agli immigrati e succede un casino tra due schieramenti. Lui tira fuori gli attributi, gonfia le vene del collo e tuona: |
"L'importante è agire per il bene dell'Italia".
E io che pensavo fosse necessario smembrare il paese e consegnarne un pezzo alla Tunisia e uno all'Austria.
Conflitto di interessi. Qual è l'opinione del presidente? "Moderiamo i toni".
Non è che pretendo più di tanto, ma almeno che non usi la prima persona plurale. Che dica "Moderate i toni" con un filo di decisione nella voce che lasci immaginare ai più fantasiosi un modo imperativo e magari un punto esclamativo.
Se si infila anche lui nella mischia come cacchio si fa a moderare i toni più di così?
Ammazzano una ventina di italiani in Iraq? "Non daremo tregua ai responsabili di questo vile gesto".
Quei poveri terroristi, colpiti da una tale ondata di rabbia si staranno chiedendo se sia il caso di cominciare a tremare adesso o se sia più opportuno aspettare l'inverno.
Una figura così insulsa, quando è a capo di uno stato, solitamente è affiancato da un first lady di ferro tipo Hillary Clinton. Lui chi ha? La signora Franca.
Non ha più nome e cognome, è solo la signora Franca. Nel suo caso signora non si pronuncia con lo stesso tono che si usa per tutte le altre donne. Si assume un'aria da grande occasione, si prende un bel respiro e con con voce solenne si scandiscono le sillabe in crescendo: la SIGNÒRA Franca.
Ammettetelo, non è rispetto, è pietà.
Come ha fatto a guadagnarsi tanta considerazione (o commiserazione)? Una volta ha detto che la TV dovrebbe essere più attenta alla qualità e soprattutto ai bisogni dei minori.
Se la mettiamo su questo piano la presidentessa del Moige deve essere rivalutata come una delle più grandi pensatrici del secolo. Sono anni che dice la stessa identica cosa e tutti la prendono per il |
culo.
Nel caso di un ipotetico pompino fatto da un'ipotetica Lewinsky la signora Franca si affretterebbe a precisare che l'atto è stato consumato dopo le 22, quindi non in fascia protetta.
Mettiamo in chiaro una cosa però: io non odio né Ciampi né sua moglie, odio voi. Voi che quando spara banalità a raffica dite: "In fondo è il suo ruolo, deve essere super partes".
Essere sopra le parti non significa liquidare il cervello con tanto di indennità di fine rapporto, ma semplicemente essere obiettivo. Non inutile, obiettivo.
Se deve stare lì a dare ragione a tutti, a non prendere posizioni e a fare la figura di Nonno Libero, non era meglio lasciare il titolo vacante?
Gli avete rubato la vecchiaia.
Avrebbe potuto passare i pomeriggi al bar a tracannare un verduzzo di pessima qualità e a giocare a scala 40. Non sarebbe stato più adatto?
E la Signora Franca avrebbe potuto fare come le altre e intorno alle otto di sera entrare minacciosa al bar armata di mattarello e rincorrere il marito barcollante intorno al biliardo.
Questa è la vita per cui erano tagliati.
Ciampi poi avrebbe potuto rendersi utile in altri modi. Verso le quattro prima di andare al bar avrebbe indossato la pettorina catarifrangente e avrebbe aiutato i bambini ad attraversare la strada davanti alla scuola.
Anche lì però sarebbe stato rischioso. Ipotizziamo l'infausto caso di un ubriaco che si metta alla guida di un TIR e sfrecci a duecento all'ora davanti alla scuola investendo una scolaresca intera.
Come potrebbe reagire Ciampi? "La verità non è sempre dove la si cerca e il più delle volte sta nel mezzo"
Adesso mi fermo e lascio spazio alla seconda categoria che mi ha fatto diventare razzista.
Preparate il neurone, mani sulla tastiera: via! |
di Gianmarco Neri | 15 Novembre 2003
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