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Inediti in rete
E' stata l'estate dei grandi vecchi. Mick Jagger ha dimostrato che vendere l'anima al diavolo non serve a un cazzo. A 60 anni se sali su un palco con l'ombelico di fuori, salti come un idiota e canti le canzoni di quando avevi appena passato la pubertà con lo stesso spirito di allora, sei comunque ridicolo.
Bruce Springsteen è stato ormai adottato in diversi paesi come alternativa omeopatica al Lexotan. "The Rising" è uno dei dischi più pallosi e banali che la storia ricordi e il concerto non era da meno. Anche Little Steven ha dimostrato di essere ormai molto più a suo agio con l'altro boss. Però faceva figo esserci.
Lou Reed ha confermato di aver avuto due momenti di ispirazione durante la sua carriera. Confidiamo nella verità popolare dei proverbi, ma a giudicare da quanto proposto, siamo destinati ancora per tanti anni a guardare con nostalgia quella banana in copertina.
Per quanto riguarda le novità, il panorama è ancora più desolante. Passare un estate circondato da decerabrati che cantano "Chihuahua" dovrebbe essere materia di competenza di Amnesty International.
Che dire poi di un tale Dj Francesco. Di cognome fa Facchinetti e il fatto che suo padre Roby non sia stato giustiziato sulla pubblica piazza anche se non avremmo faticato a trovare i motivi, deve averlo portato a credere di |
poter fare un disco cantando "muovi a tempo il bacino, sono il capitan Uncino". Inutile dire che aveva ragione lui, ma io non avrei mai pensato di poter arrivare a rimpiangere "er Piotta".
MTV nel frattempo continua la sua lenta opera di distruzione della musica. Credo che un quindicenne di oggi la guardi con lo stesso spirito e con gli stessi intenti con cui io sfogliavo la sezione biancheria intima di Postal Market.
In questo scenario a dir poco raccapricciante non si è vista (o meglio sentita) un'idea nuova. Neanche una misera, una piccola, niente!
E' per questo che ci troviamo a parlare con entusiasmo di un'iniziativa nata dal web. Trattasi di "Loser, my religion #3 - 10000 surfers can't be wrong", una compilation di 26 canzoni realizzate a partire da frammenti sonori inviati dagli ascoltatori della webradio Loser.
Intendiamoci, non sono un grande fan di quel genere di musica. Sono ancora convinto che se prendi pari pari "Dream On" degli Aerosmith e la schiaffi nel ritornello di una tua canzone non si tratta di "sample", ma di plagio.
In fondo basta poco per farci entusiasmare, in questa compilation ad esempio è bastata l'idea che sta alla base. Può piacere o meno, ma qui si sta cercando di cambiare direzione evitando di passare dai grandi canali di distribuzione.
E' anche un nuovo modo di concepire la |
musica in rete. Ormai anche i discografici avranno capito che vendere musica su internet non è da considerarsi proficuo quando trovi le stesse canzoni gratuitamente da un'altra parte.
I ragazzi di Loser e tutti gli ascoltatori non si sono impegnati nella realizzazione di una compilation con le canzoni più in voga, più ballabili o più idiote. Hanno messo insieme 26 inediti. E' divertente, inutile negarlo: chi non vorrebbe vedere cosa è in grado di combinare un cantante se la base da cui partire per una canzone gliela dai tu?
Per la maggior parte si tratta di artisti indipendenti italiani, ma anche nelle due passate edizioni non sono mancati i nomi altisonanti. Gli artisti di punta del terzo volume sono i Subsonica, anche perché gli altri non li conosco neanche di nome.
Un altro particolare da non trascurare è che "Loser, my religion #3" è gratuita. C'è solo l'obbligo di effettuare il download dei 26 mp3 con una connessione (comunque gratuita) di Tiscali.
La prima compilation della serie era dedicata alle cover "eccellenti", la seconda vedeva duettare i nomi di punta del panorama indipendente italiano. Se siete arrivati fin qui la terza sapete già cos'è.
La compilation numero quattro sarà sicuramente già in cantiere, ma mi permetto di suggerire un'idea: 26 tentativi di far cantare una canzone decente a Morgan Castoldi. |
di Gianmarco Neri | 29 Agosto 2003
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